| Note :
la pitta un tempo veniva fatta con tutti i tipi di farina con cui si faceva il
pane, più diffusi erano quelli di granturco, di orzo, d'avena e di
lupino; il pane più desiderato quello di grano, che i ceti popolari e contadini
mangiavano un paio di volte l'anno. La pitta, già segnalata nella tradizione
culinaria greco-latina e che come tutte le focacce veniva adoperata
essenzialmente in occasioni festive e rituali, può essere fritta nell'olio o
cotta al forno insieme al pane. Di forma schiacciata, pu essere farcita con
sarde, zucchine, peperoni, pomodori ed altri vegetali. Oggi si usano molto le
pitte fritte con zucchine e melanzane. Questo tipo di focaccia ha tratti in
comune con analoghe produzioni in tutto il Mediterraneo arabo. Ed ha in comune
anche il nome: pizza a Napoli, pita a Gerusalemme, pettole (o pittole) a
Brindisi e Lecce. Un detto calabrese dice "Mettersi come pitte avanti forno" per
sottolineare l'inopportunità di una persona, di stare in un posto o di capitare
in un momento sbagliato. Il termine è diffuso anche nel nord-est d'Italia e
soprattutto nei Balcani
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