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| Zona di Produzione :
a livello familiare in quasi tutte le zone rurali. Rinomata quella del catanese,
zona di Caltagirone, Piazza Armerina (En), Giarratana (Rg).
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| Materia Prima :
mosto d' uva
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| Periodo di Lavorazione :
da Ottobre in poi
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| Preparazione :
si mette al fuoco il mosto cotto dopo avervi aggiunto l'amido di farina
stemperato in un po' di mosto. Si lascia bollire fino a quando non è bene
addensato, avendo cura di rigirare spesso la massa. Quando è pronta si spegne il
fuoco e, in alcune zone dell'isola, aggiungono cannella, vaniglia, mandorle
tostate. Versano il composto nelle formelle e le espongono al sole fino a
completa asciugatura. Si conserva in barattoli di latta o di vetro con le foglie
di alloro
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| Note :
si distribuiva, oltre che ai vicini di casa quando si vendemmiava, in tempi non
proprio remoti, come dolce nei battesimi, nelle cresime e nei fidanzamenti. Può
essere preparata sia con amido che con la farina e con la semola e sarà così di
pasta più o meno raffinata
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